
Sandro Pertini e Enrico Berlinguer
Gli anni ‘70 che ho sempre sognato sono la poesia di De André in Storia di un impiegato, l’armonica di Dylan, gli album dei Pink Floyd in ogni casa, la nascita dei Queen, giovani innamorati come i miei genitori, le donne americane che cantano “We shall overcome”, il referendum italiano sul divorzio, i discorsi di Pertini e Berlinguer.
Ora, invece, ritrovo il peggio di quegli anni: bombe, mafia, anarchici, fascisti, sofferenza e lotta di classe.
L’Italia DEVE essere qualcosa di più.
Un giorno Voltaire tornerà dai morti e sterminerà tutti quelli che l’han citato a cazzo.
mi dispiace ma quando ho visto che hanno utilizzato l’immagine di Pertini (che posso sentire rigirarsi nella tomba da qui), non ce l’ho fatta a leggere. spero che muoiano tutti.
Anche Pertini ritornerà insieme a Voltaire.
Evidentemente Grillo non ha mai analizzato o anche solo letto l’opera di Voltaire, figlia del suo tempo ma non per questo giustificabile, intitolata Essay sur le Mœurs et l’esprit des Nations.
Io gli lascio le frasi -realmente scritte o anche solo attribuitegli- di Voltaire e mi tengo Pertini, che al contrario di quel che borbotta Grillo, combatteva contro il fascismo, l’antitesi di tutte le tesi politiche. Bisognerebbe postargli in massa il video, anche se dubito che Grillo arrivi a capire la profondità di quelle parole.
“Alcuni se lo aspettavano già da tempo. Una maniera per smarcarsi e, forse, recuperare credibilità. Anche perché tra vicende di ordine pubblico, guai giudiziari e rotture nell’estrema destra, Casapound ha perso molti consensi. Roma si è svegliata con i manifesti che annunciano la candidatura dei «fascisti del terzo millennio» alle comunali del 2013.”—
Casapound, i manifesti per le comunali 2013 - Corriere Roma
Alè.
(via nipresa)
FINALMENTE!
Finalmente Casa Pound si candida alle elezioni.
Finalmente smetteranno di trincerarsi dietro codarde menzogne e potremo finalmente cominciare a chiamarli per ciò che sono: un partito FASCISTA.
E come partito fascista potremo cominciare finalmente a dire che non hanno spazio né in democrazia né nella nostra nazione, che ha una LEGGE contro bestie di tal fatta.
E se scoprono finalmente il loro volto rettile e fascista, potremo finalmente dire con sicurezza che Casa Pound è composta di nostri NEMICI, nemici che i nostri nonni hanno combattuto e vinto, e proprio per loro noi dobbiamo continuare a combattere, e vincere, con le armi della democrazia opposta al loro totalitarsimo, della libertà opposta al loro razzismo violento, della verità, contro le loro menzogne, della pacifica ma decisa risoluzione dei conflitti, contro la loro pusillanime e ondivaga incapacità di proporre se non violenza e odio.
Resistere, Resistere, Resistere.
Torna il Grido e l’impegno Morale.
Da Oggi a Roma si può essere di nuovo Partigiani, di Parte, opposti ad un nemico che vuole vergogna e orrore, per dare dignità e serenità.
Finalmente, topi di fogna, bentornati. Ora potete tornare da dove venite.
(via theblackmonk)
In effetti definire i nemici politici (e non avversari, il che non è un dettaglio) “topi di fogna” e “bestie” è tipico della dialettica democratica e liberale. Va bene adattare lo stile comunicativo al target, ma qui mi pare che si stia usando la stessa identica retorica fascista fatta di richiami bellici e insulti.
Che dire poi della contrapposizione in termini tra chi afferma di voler “sconfiggere con le armi della democrazia” (altra retorica bellica) e contemporaneamente afferma che il nemico politico non deve avere “spazio né in democrazia né nella nostra nazione” (il richiamo alla nazione mi ricorda qualcosa…)?
Insomma, vedo tanta confusione e tanta ipocrisia.
senza offesa, ma uno stato ha nel suo essere il concetto di inclusione/esclusione. Nel tempo gli esclusi cambiano, ma il concetto rimane. Ammettendo il fatto che storicamente gli esclusi sono persone senza possibilità di tutela, spesso facenti parte delle classi più povere ed emarginate, qui vi è una differenza. LA COSTITUZIONE ITALIANA è nata in opposizione al fascismo, benché i membri di Casapound continuino a nascondersi dietro l’interpretazione delle parole “apologia di fascismo”. Vi sono simboli che rappresentano la storia di una nazione, e che a mio parere NON POSSONO esser dimenticati.
Probabilmente io non ho lo stesso linguaggio “colorito” che ho rebblogato, ma ti ricordo che Sandro Pertini ha esattamente espresso lo stesso concetto, sebbene con il suo esser distinto che sempre l’ha accompagnato.
Questa sua intervista è per me un manifesto.
Democrazia e fascismo non possono coesistere.
“Più volte, per giustificare questa tua affermazione, hai detto che ti rifai ad Enrico Berlinguer e Sandro Pertini, che, guarda un po’, erano uno comunista e l’altro socialista. Ebbene, se avessi detto loro che Destra e Sinistra sono la stessa cosa, probabilmente Enrico ti avrebbe ricordato quanti giovani partigiani sulle montagne sono morti per la nostra libertà, mentre Sandro (per parafrasarti) “ti avrebbe preso a calci nel culo da un pezzo”.”
| — | Sandro Pertini (via devilste) |
fotoreclami: Pertini rifiuta la grazia - Paz e Pert, 2011
“Perché mamma, perché? Qui nella mia cella di nascosto, ho pianto lacrime di amarezza e di vergogna - quale smarrimento ti ha sorpresa, perché tu abbia potuto compiere un simile atto di debolezza? E mi sento umiliato al pensiero che tu, sia pure per un solo istante, abbia potuto supporre che io potessi abiurare la mia fede politica pur di riacquistare la libertà. Tu che mi hai sempre compreso che tanto andavi orgogliosa di me, hai potuto pensare questo? Ma, dunque, ti sei improvvisamente così allontanata da me, da non intendere più l’amore, che io sento per la mia idea?”
Il miglior Presidente di sempre!